"Legami più stretta."
"Non vorrei farti male al polso..."
"Stringi ancora un po'."
"Così?"
"Sì, così è perfetto."
Si baciano.
Lei gli sussurra all'orecchio: "Ora le caviglie."
Con un pezzo di corda le lega la caviglia destra al letto.
"Legale strette come i polsi, mi raccomando."
"Ai tuoi ordini, amore."
Le lega la caviglia sinistra al letto.
"Sì, così è perfetto."
Lui si sdraia sul corpo nudo di lei.
Si baciano.
La pioggia batte sul vetro della finestra.
Lui le bacia il seno.
"Torno tra un minuto. Aspettami qui!" le dice alzandosi dal letto.
"Era una battuta?"
"No, che scemo, scusami amore." le risponde sorridendo.
"Hai freddo? Vuoi una coperta?"
"No. Voglio te. Sbrigati."
"Ci metto un attimo." dice uscendo dalla stanza.
Lei chiude gli occhi e pensa: "Gli dirò di bendarmi. Sarà ancora più eccitante."
"Elena, c'è un problema." dice lui rientrando nella stanza.
"Cosa c'è?" chiede lei tenendo gli occhi chiusi.
"Sono finiti!"
"Che cosa?" chiede tenendo ancora gli occhi chiusi.
"Apri gli occhi e lo saprai."
Lei apre gli occhi e lo guarda.
Lui ha una faccia dispiaciuta. Nella sua mano c'è una scatoletta con la scritta "Durex".
"Sono finiti!"
Lei sospira. "Li hai finiti e non hai buttato via la confezione vuota..."
"Mi dispiace. Non possiamo farlo senza?"
"No. Lo sai. Non voglio rischiare di restare incinta..."
"Ma solo questa volta!"
"No. Ne abbiamo già parlato... Scendi a comprarli."
"Ok. Farò in fretta. M'infilo le scarpe e il giubbotto, e vado. Per fortuna la farmacia è qui vicino."
"Che culo!" esclama lei con tono serio.
"Dai, scusami amore. Sei arrabbiata?"
"Un pochino."
"Hai freddo? Forse è meglio se ti copro..."
"No. Voglio stare così. Però sbrigati."
"Sarò velocissimo."
La bacia sulla bocca. La bacia sul pube.
"Marco sbrigatiii!" gli dice ad alta voce sorridendo.
Lui s'infila le scarpe e indossa il giubbotto.
"Prendi l'ombrello. Sta piovendo."
"Sì. Vado. Cinque minuti e torno."
Lui esce dalla stanza.
Lei sente il rumore dei suoi passi nel corridoio, e la porta di casa che si apre e si chiude.
Sospirando chiude gli occhi e pensa: "In fondo questa attesa è eccitante... Nuda, legata al letto... E se entrasse in casa un ladro? Oddio! Meglio non pensarci. Però, fantasticandoci sopra... se il ladro fosse come Johnny Depp, o come Jude Law, non sarebbe male! Oddio! Sbrigati Marco! Corri!"
Apre gli occhi.
Guarda verso la finestra. Osserva le gocce di pioggia che colpiscono il vetro.
Guarda l'orologio sul comodino. Solo le 18.37.
Osservando il soffitto canta: "Tu mi fai girar, tu mi fai girar come fossi una bambola. Poi mi butti giù, poi mi butti giù come fossi una bambola. Non ti accorgi quando piango, quando sono triste e stanca, tu... pensi solo per te."
Sente il rumore dell'ascensore in funzione. Spera sia Marco. L'ascensore si ferma al suo piano. Qualcuno bussa alla porta.
"Elena, sono io, Marco... mi senti?"
"Sì, ti sento! Perché non entri?"
"Elena, c'è un problema."
"No. Non è possibile!"
"Ho dimenticato le chiavi. Sono chiuso fuori."
"E secondo te io posso venire ad aprirti?" gli dice ad alta voce.
"No amore."
Silenzio, silenzio e ancora silenzio.
"Marco, ascolta... mi senti?"
"Certo Elena, dimmi."
"Vai dai vicini e digli che sei rimasto chiuso fuori. Digli che devi passare dal balcone della cucina. Ok? La porta del balcone è aperta..."
"Ok. Ho capito. Ma avranno sentito la tua voce. Cosa gli dico?"
"Digli la verità!"
"La verità? Sei matta?"
"Digli che sono bloccata a letto. Digli che ho avuto il colpo della strega!"
"Ah, sì. La verità, certo!"
"Marco, ascolta..."
"Dimmi amore!"
"Sbrigati!"
"Arrivo subito!"
Sospirando guarda il soffitto e pensa: "Che giornata! Speriamo non cada dal balcone..."
Attraverso la parete sente delle voci nell'appartamento accanto. Riconosce la voce di Marco.
Sente dei rumori. Sente i passi di Marco nel corridoio. Marco entra nella stanza e si siede accanto a lei.
"Amore mio, scusa. Sei arrabbiata?"
"No Marco, sono arrapata!" risponde sorridendo.
Si baciano.
Marco apre la tasca del giubbotto e tira fuori 3 confezioni di "Durex". Posa le scatole sul comodino.
"Marco, ora è tutto perfetto!"
"Sì, amore." risponde sfilandosi il giubbotto e lasciandolo cadere sul pavimento.
Si sdraia su di lei e la bacia tutta.
Fuori continua a piovere. Pioverà tutta la sera. Pioverà tutta la notte.