martedì, 11 dicembre 2007
Va molto a rilento. Sto per ore e giorni a inseguire una parola, quella sola parola. Non mi interessano le trame, i plot, quelle stronzatine lì. Roba da televisione, io non perdo tempo dietro a delle sceneggiate da terzo mondo, che roba! Io vado con l’orecchio. Cerco semplicemente di far sì che le parole mute della pagina diffondano il loro suono, la loro voce. Così che si crei un ronzio cerebrale, che è la musica della pagina, il suo ritmo. Io cerco il ritmo, la musica dei miei anni, cerco di avere una frase che si possa cantare in testa, sì cantare, la stessa identica cosa. Io faccio la musica con le mie parole. Per questo le cerco, le cerco, ma chi ti ascolta per una parola? Chi è capace di vivere per il suono di una parola?"
postato da: Morganik alle ore 19:09 | Permalink | commenti (1) | commenti (1) (pop-up)
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